Enrica la tradita

Il 30 gennaio alle 21, al teatro delle Muse, andrà in scena –dopo il debutto di tutto rispetto lo scorso dicembre- ‘Enrica la tradita’ scritto a quattro mani da Francesca Berger, che ne ha curato il soggetto e la regia, e Salomè da Silva, attrice protagonista.

La commedia rispecchia totalmente lo stile della Berger, in una perfetta unione tra moderno e sentimenti antichi, intramontabili, come l’amore. Proprio dall’amore, quel qualcosa ogni tanto indicibile e privo di riguardo e mai del tutto compreso, inizia il racconto: una fotografia ironica e profonda sui comportamenti ambigui, sugli errori e alcune abitudini sbagliate riconosciute come giuste perché collettivamente accettate dalla società contemporanea.

I personaggi nati dalle penne di queste due artiste sono paradossali e coinvolgenti, con tratti nei quali ci si riconosce, e del resto come aspettarsi di meno visti i nomi di chi li ha messi al mondo?

Conosceremo quindi Enrica, una giovane donna di buona famiglia, romantica e sognatrice, tanto immersa nel desiderio di insegnare la felicità agli altri da non vedere il tradimento del fidanzato. A farle da spalla e coscienza c’è Miriam, la sua più cara amica, di professione investigatrice privata che poco crede al modo di vivere di Enrica e smaschera il compagno traditore. Accanto a loro una colf dell’est agli antipodi della normalità e una vicina di casa appassionata di thriller impegnata senza posa in un dialogo col fantasma della propria madre defunta, ed infine Lulù, una bella ed esaurita nobildonna che stanca degli uomini decide di farne a meno, salvo poi smentirsi!

Sul palco i personaggi sono alternati dal sax del Maestro Dottorini, il quale accompagna con la musica tanto cara ad Enrica, al punto di esserne la vera e unica compagna di vita.

Salomè da Silva veste i panni di ogni personaggio, passando con naturalezza dai panni di uno a quelli dell’altro, dando loro spessore ed esistenza reale in una commedia che offre spunti e riflessioni. Il pubblico torna a casa con la bellezza dello spettacolo e domande importanti, ad esempio come rispondere alla mancanza di riferimenti culturali concreti, come ovviare alla solitudine malata generata da un uso scriteriato dei social media. In altre parole, come favorire una sana relazione tra persone? Tale consapevolezza porta anche la stessa Enrica a prendere i provvedimenti drastici che caratterizzano il finale. E ve lo dico: non ve lo aspettereste mai!

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