Arsenic (cortometraggio di Katy Monique Cuomo)

12.56 minuti. Questo è il tempo impiegato da Katy Monique Cuomo per dare una lezione tanto dura quanto preziosa e vera.

Quando ho letto la sceneggiatura di Arsenic, mandatami appositamente da Katy tramite il suo Ufficio Stampa, sono rimasta basita. Mi sono sentita più o meno come dopo aver preso un pugno ben piazzato.

Ho provato rabbia, shock, e instabilità per poi sentire voglia di reagire, consapevolezza e molta forza.

In ogni momento la mano sensibile di Katy mi ha accompagnato nei passaggi più ruvidi, nella solitudine e nella paura di Holly. A lei, Holly, è toccato il fardello di quanto di più devastante possa accadere nella vita di una donna: essere stuprata.

Tutte noi siamo Holly, con il suo diario da diciassettenne con scritto ‘Holly Free’ con tanto di farfallina ad ornare l’ultima lettera. Chi non vorrebbe essere una farfalla, immagine potente, per poter volare avanti, nel ‘dopo’? In un posto dove tutto ha un sapore ancora dolce, magari di una dolcezza diversa, ma molto simile a quella che ricordiamo.

Holly ha perso la sua purezza, il candore dagli occhi ma ha uno sguardo nuovo, più profondo e attento sul mondo. La libertà le è rimasta sulle punta delle dita e potrà rincorrerla ancora, anche se l’animo rimane segnato.

Questo è il messaggio di Katy: noi possiamo andare avanti, nel ‘dopo’,  nonostante tutto.

Arsenic è un piccolo capolavoro, e non passa inosservato. E’ intenso e se si pensa che è frutto di una esperienza adolescenziale della regista, l’effetto è ancora più forte.

Una volta chiusa la sceneggiatura mi è rimasto impresso il pensiero: ho visto il peggio del genere umano, adesso niente e nessuno può buttarmi giù.

Il lavoro di Katy, regista emergente, è attualmente in concorso in diversi festival ed ha già vinto come miglior film e miglior soggetto al MedFF (Mediterranean Film Festival) di Siracusa di quest’anno, inoltre è stato selezionato come finalista nella sezione corti della ventesima edizione di ‘Inventa un film’ di Lenola (LT).

Se passate da quelle parti l’8 di agosto, fateci un salto!!! Io aspetto di vederlo qui a Bergamo, e spero vivamente che in molti decidano di proiettarlo.

Una cosa bella va moltiplicata! In bocca al lupo per tutto, Katy!

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